04.11.2022 – Nel corso dell’ultimo incontro con l’Azienda abbiamo sollevato con forza alcune questioni.
Nello Small secured è emerso un problema su cui abbiamo chiesto chiarimenti: la gestione operativa di numerose pratiche sta passando ai collaboratori I-LAW ma la competenza formale rimarrà in carico ai dipendenti Intrum così come la gestione amministrativa, incluso l’AML. Se l’obiettivo è quello di supportare i gestori oberati di lavoro, così non sarà possibile raggiungerlo e anzi si rischia di aggiungere le preoccupazioni legate alle responsabilità sull’antiriciclaggio per pratiche non seguite direttamente dai gestori. Attendiamo che l’Azienda ci spieghi la ratio di questa scelta e intervenga prontamente per correggerne le storture.
In tutti i comparti assistiamo da tempo alla continua convocazione di riunioni di steering con cadenza mediamente settimanale e alla pressante richiesta di report e business plan di cui ci sfugge il senso. I suddetti strumenti non appaiono utili a centrare gli obiettivi di budget e al tempo stesso generano pressioni e ansie che peggiorano il clima e le condizioni di lavoro nei team. Sottolineiamo che l’eventuale mancato raggiungimento degli obiettivi non è addebitabile alla dedizione e all’impegno dei lavoratori, sempre ai massimi livelli, bensì a ragioni organizzative e a probabili squilibri nei portafogli, oltre che a cause esogene.
Recentemente nell’ambito del comparto Small unsecured si è arrivati addirittura alla richiesta di report giornalieri da restituire entro le ore 14 con l’indicazione per ogni pratica in gestione dei contatti telefonici effettuati durante la giornata. Questa routine rappresenta dal nostro punto di vista uno strumento per effettuare pressioni “commerciali” indebite e controlli a distanza sull’operato dei lavoratori. Peraltro, in qualche caso, ci sono state riferite illazioni sul presunto scarso impegno dei colleghi in caso di mancata restituzione dei report in tempo utile. Riteniamo questi comportamenti molto gravi in quanto lesivi delle previsioni contrattuali e della dignità stessa dei lavoratori. Oltretutto ci arrivano segnalazioni di un forte malessere psicofisico percepito da alcuni lavoratori e riconducibile alle suddette pressioni.
Come OO.SS. non possiamo tollerare che queste pratiche scorrette proseguano e abbiamo già chiesto all’Azienda di adoperarsi affinché cessino immediatamente. In caso contrario assumeremo ogni possibile iniziativa utile alla tutela dei lavoratori anche sotto il profilo della dignità e della salute psicofisica.
Abbiamo poi appreso che anche quest’anno, a fronte della mancata negoziazione di un sistema incentivante collettivo, i premi saranno esclusivamente discrezionali e ad personam. Ribadiamo la nostra contrarietà a questo sistema, che rischia di generare ulteriore malcontento come peraltro già avvenuto in passato.
Nel comparto Leasing continuano ad essere segnalate forti carenze organizzative dovute anche alle recenti cessioni che generano confusione e incertezze lavorative.
Il confronto con l’Azienda su queste e altre questioni proseguirà nelle prossime settimane.
Le Segreterie degli Organi di Coordinamento Intrum Italy
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN