18.06.2019 – All’incontro tra le OO.SS. di Intrum Italy e l’Azienda tenutosi lo scorso 14 giugno ha preso parte un rappresentante della società di Brokeraggio “Europa Benefits“ di Milano, che nella sua qualità di consulente tecnico del Fondo PREVIBANK ce ne ha illustrato le principali caratteristiche. Ciò al fine di comparare il prodotto con quelli proposti da INTESA SANPAOLO VITA e illustrati nello scorso incontro del 7 giugno.
PREVIBANK è il Fondo Pensioni chiuso per i lavoratori dipendenti del settore bancario, sul quale è previsto un contributo anche da parte del datore di lavoro.
E’ un Fondo nato nel 1988, completamente autonomo e gestito dagli associati attraverso propri organismi di rappresentanza, che vanta un patrimonio gestito di 2.112/ milioni di Euro. E’ stato inserito nel CCNL del credito nel 2012 come Fondo “residuale” per le banche che non hanno un proprio Fondo; non è peraltro necessario che l’azienda aderente sia iscritta all’ABI, è sufficiente che applichi il contratto del credito.
L’offerta previdenziale consta di 4 profili di investimento:
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100% finanziario (Alta Crescita)
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20% assicurativo e 80% finanziario (Crescita)
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50% assicurativo e 50% finanziario (Equilibrio)
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100% assicurativo (Multigaranzia), nel quale è concentrato il 97% degli iscritti
La gestione assicurativa di Ramo Primo, che prevede il consolidamento annuale dei rendimenti positivi effettivamente conseguiti, è fornita da un pool di note compagnie (Generali Italia, Unipol Sai, Allianz, CreditRas) e rappresenta una delle principali peculiarità di Previbank in quanto i fondi pensione aperti per loro natura non sono in grado di fornire questo tipo di offerta. La gestione finanziaria è invece affidata a Groupama, che investe nei suoi fondi comuni.
Dai dati disponibili entrambe le gestioni risultano competitive sul mercato per costi e rendimenti.
Per tutti i profili è prevista la possibilità di optare per un percorso “life cycle”, ovvero l’investimento automatico della posizione pensionistica in funzione dell’orizzonte temporale mancante alla pensione pubblica. E’ sempre possibile ovviamente effettuare switch da una linea all’altra, purché con un intervallo temporale di almeno 12 mesi di permanenza nel comparto.
Infine, l’adesione al Fondo porta con sé un’offerta di Welfare Integrato, automatica o accessoria ad adesione volontaria, costituita da:
– Copertura automatica caso morte e invalidità permanente
– Copertura accessoria ad adesione volontaria a integrazione della copertura base
– LTC (Long Term Care) copertura accessoria in caso di perdita dell’autosufficienza
– Dread Disease ovvero copertura accessoria in caso di malattia invalidante particolarmente grave
– Pensione complementare per familiari fiscalmente a carico
Le OO.SS. e l’Azienda si reincontreranno a breve, dopo aver effettuato le proprie valutazioni di merito, al fine di effettuare una scelta condivisa fra le varie soluzioni fin qui prospettate.
I Coordinamenti Sindacali Aziendali Intrum Italy
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN